In un bosco fatato, la magia di un fiore e l’intervento del folletto Puck creano prodigiose metamorfosi, tragicomici innamoramenti e misteriosi equivoci. La storia verrà straordinariamente raccontata, senza parole, dal poetico connubio di circo-teatro con acrobatica aerea e a terra, verticalismo, contorsionismo, canto e musica dal vivo.
Spettacolo adatto a tutte le età.
“… Confesso che assai sovente mi accade come nella favola, spesso vedo e sento il mondo esterno in una relazione e in una consonanza con il mondo interiore che non posso non definire magiche”.
Hermann Hesse
Note di regia
Lo spettacolo nasce dall’ispirazione e dalle suggestioni derivate da Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare e da Favola d’amore – Le trasformazioni di Pictor di Hermann Hesse, in entrambe le scritture si parla delle magie dell’amore, l’amore che ci fa vivere emozioni profonde, al limite tra realtà e fantasia… Come un sogno o una favola… Lasciandoci incantati dalla magia della relazione e consonanza tra il mondo esterno e il mondo interiore.
Da questa commistione nasce IMAGO, in latino significa sogno, in biologia definisce la metamorfosi di un insetto, la trasformazione in stadio adulto e sessualmente maturo.
Un racconto senza parole, alla tiepida luce della luna, da sempre simbolo del piano psichico, dell’emozionalità più istintuale, dell’energia sessuale feconda e dei ritmi biologici, una luna che non svela completamente, ma suggerisce la presenza di realtà invisibili…
Citando Shakespeare ne La tempesta, “Siamo fatti della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita”, l’idea che sta alla base di questa messa in scena è il fatto che i cicli della natura continuano incessantemente al di là delle vite, delle gioie, dolori, amori… dei singoli esseri viventi.
Imago racconta un viaggio attraverso i cicli della natura, che inevitabilmente si incrocia con le storie dei personaggi e con l’amore… L’amore che scombussola, trasforma, incanta le vite degli esseri della terra… che benché siano fragili e transitori sono elementi importanti dell’evoluzione.
A questo proposito la scelta di questa messa in scena è stata quella di mettere tutti i personaggi sullo stesso piano, lasciando che sia la terra, da millenni spettatrice dell’incessante fluire della natura, attraverso i suoni e i canti delle sue fate a farsi narratrice di tutto questo e ad accompagnarci nel viaggio.
Sei tu sicuro
che siamo svegli? –
Mi sembra
che ancora dormiamo, sogniamo.
W. Shakespeare
Sogno di una notte di mezza estate







