Chi siamo

Dal 1994 Antitesi Teatro Circo si impegna a diffondere l’arte circense e promuoverne le potenzialità. Nel 2003 inaugura la prima Scuola di Arti Circensi in Toscana, diventata oggi tra le più importanti del territorio nazionale italiane, con sede a San Giuliano Terme e Vicopisano. Antitesi è membro attivo di React Promozione, di ACCI (Associazione Circo Contemporaneo Italia) e nelle reti CircoSfera e AltroCirco di Giocolieri & Dintorni ASD, impegnate nello sviluppo del circo ludico-educativo e sociale in Italia. Soggetto di eccellenza nell’organizzazione di Eventi e Festival e nella direzione artistica di teatri e spazi teatrali non convenzionali, collabora con artisti di fama internazionale ed emergenti del circo contemporaneo per lo sviluppo del circo sociale e per la partecipazione dei giovani al mondo del circo.

Dicono di noi…

“Quando Martina mi propose l’idea di un’associazione fui veramente entusiasta. A quei tempi ero ancora arrabbiato per la guerra nel Golfo, avevo voglia di impegnarmi in qualcosa… Le prime idee furono il manifesto “ORA BASTA” contro il conformismo e l’apatia da piccolo paese, il progetto di creare un cineclub e occupare il teatro a fianco del comune”

“…Anche i luoghi in cui si sono svolte le attività di Antitesi credo che rappresentino un tema importante. Io sono partito dalla scuola-posta di Caprona, con un frigo e un computer improbabile, passando poi per la palestra della scuola di Vicopisano (attrezzata con trapezi e insegnante argentino, ma forse quello era dopo), la soffitta di Martina (con vari materiali), il capannone della zona industriale che sta diventando commerciale triste (La Bianca, dove quando pioveva c’era un rumore assordante, abbiamo installato un trave enorme, fioriere, insegne, lanciato serate di spettacolo…), la palestra ex-cinema de La Rotta, la nuova zona edificata de La Fontina, che fatica in tempi di crisi ad essere colonizzata da uffici, negozi e attività e dove abbiamo festeggiato per il mio matrimonio. In mezzo un po’ di luoghi che personalmente non ho frequentato e tanti spazi pubblici trasformati per tempi limitati: il corso o i giardini a Pontedera, la chiesa ottagonale a Pisa che dovevamo trasformare in tempio di Salomone/moschea per una sera, Vicopisano per la festa medievale…

L’Associazione è sempre stato uno spazio di incontro, espressione, confronto e creatività. Per questo ha bisogno di luoghi concreti, che cerca di modificare per renderli adatti a quello che vuole essere (portandoci persone, materiali, disegni, ripensandoli e riorganizzandoli…)”.

“La prima cosa che mi viene in mente quando penso alla mia esperienza di circo sociale come psicologa è lo sguardo di J. durante lo spettacolo di fine anno, la sua serietà prima di “andare in scena”, la grande concentrazione durante la sua esibizione, la sincronia con gli altri bambini del suo gruppo, la precisione e la destrezza dei suoi movimenti, nonostante fosse sui trampoli…

Cosa c’è di strano in questo bambino serio, attento e concentrato durante il suo primo spettacolo?
Niente, se non fosse che stiamo parlando di un bambino con una diagnosi di disturbo da deficit di attenzione e iperattività… 

È quindi una grandissima soddisfazione vederlo serio e concentrato durante lo spettacolo, e ancora di più vedere lui stesso soddisfatto del suo lavoro, del suo impegno, dei suoi sforzi.
È proprio questa, a mio parere, la grande ricchezza che un bambino “problematico” può trarre dall’esperienza del circo sociale: la possibilità di potersi sentire competente, e non solo mancante di qualcosa (come, purtroppo, frequentemente si sentono i bambini con difficoltà cognitive e motorie). Poter scoprire e realizzare le proprie potenzialità scegliendo tra le tante attività che offre il circo, cimentandosi in quella che ci riesce meglio e che ci fa anche sentire bene, potersi comunque allenare anche su cose che non ci vengono particolarmente bene senza l’ansia da prestazione tipica del contesto scolastico, ma in un contesto ludico e coinvolgente che riconosce e valorizza prima di tutto l’impegno e non il risultato; potersi infine sentire parte di un gruppo, che trova la sua forza nell’insieme delle “unicità” di ogni bambino”.

“Certe cose importanti della mia vita sono nate con Antitesi: le prime esperienze di partecipazione, il gusto per “l’andare contro”, l’approccio al mondo dell’infanzia, che poi è diventato una professione, l’amore per il teatro, lo strano mondo del circo. E gli amici che sono rimasti, o diventati, quelli di sempre.

A volte certe cose ci sono così sempre che rischi di darle per scontate e a ripensarci adesso mi accorgo davvero quanto Antitesi, per me che c’ero fin dall’inizio, ci sia davvero sempre stata, anche se in forme diverse…

Il filo conduttore tessuto da Martina in tutti questi anni è stato effettivamente un filo teso su cui camminare in equilibrio mettendo alla prova me stesso e i miei ideali, il mio modo di metterli in pratica ed a lei effettivamente devo una fetta corposa di quello che adesso è diventato il mio mondo, grazie ai suoi stimoli e alla sua irrefrenabile, caotica, umorale, determinata voglia di fare. Ma io sono legato ad Antitesi anche per un altro motivo, un motivo con cui vivo felicemente ogni giorno da quasi otto anni”.

“La storia di Antitesi è lunga e dentro la storia di Antitesi ci sono le storie delle persone ed una di queste sono anch’io…
Essendo una storia lunga racconta pezzi di vita di tante persone che in un modo o nell’altro, di passaggio o stanziale, hanno contribuito a creare ed inventare questo gran- de contenitore di emozioni, avvenimenti, arte e incontri che è Antitesi…

Posso dire io c’ero… C’ero quando tutto è cominciato nel ‘94… Con la leggerezza pesante di certi adolescenti che cercano e pensano di cambiare il mondo, o almeno il pezzo di mondo che abitano…
Poi più avanti con l’arrivo dell’arte… Del teatro e del circo, sempre a cercare di miglioralo questo mondo, con tutto quello che la magia di queste arti contribuisce a creare… Tantissimi bambini e ragazzi a cui far gridare il proprio nome tra una capriola e un giro di piatto cinese, continuando a dire che tutto può riuscire ed ognuno è sé stesso e noi faremo di tutto perché tu riesca ad affermarlo! Con un sorriso, un inchino con il naso più o meno rosso… Senza competizione, ma solo con la voglia di esprimersi e creare magia.

L’Antitesi è una somma di bambini, ragazzi e adulti, che in questi 22 anni è cresciuta, si è formata, è cambiata ed invecchiata, L’Antitesi è cosa viva… Che andrà avanti perché ci sarà sempre bisogno di persone che con amore e creatività mettono in luce il bello che c’è nel condividere e nel creare insieme”.

I docenti

I docenti Antitesi sono professionisti del settore, con una vasta esperienza artistica e professionale nel mondo delle arti circensi e performative. La nostra Scuola va oltre l’insegnamento della tecnica: ci impegniamo a sviluppare un percorso artistico e sociale, capace di ispirare e trasformare attraverso il circo come forma di espressione e impegno comunitario.

Martina Favilla

Martina Favilla

Direnzione artistica - Accompagnamento alla ricerca artistica
Elisa Drago

Elisa Drago

Tecniche di circo - Discipline aeree
Claudia Bandecchi

Claudia Bandecchi

Tecniche di circo - Discipline aeree - Flessibilità e verticali
Cristina Cichetti

Cristina Cichetti

Tecniche di circo - Discipline aeree - Area ludico-educativa
Linda Fioravanti

Linda Fioravanti

Tecniche di circo - Discipline aeree
Marta Lattanzi

Marta Lattanzi

Tecniche di circo - Discipline aeree - Area ludico-educativa
Lidia Lattanzi

Lidia Lattanzi

Tecniche di circo - Discipline aeree - Area ludico-educativa
Massimo Risi

Massimo Risi

Tecniche di circo - Interpretazione e teatro
Giulia Paggiaro

Giulia Paggiaro

Tecniche di circo - Discipline aeree - Area ludico-educativa
Viola Alessandrini

Viola Alessandrini

Tecniche di circo - Discipline aeree
Stefano Bertelli

Stefano Bertelli

Tecniche di circo - Area ludico-educativa